Scrittura di viaggio. Un insolito percorso. 

Dic 5, 2022 | Scrittura di viaggio

©Mariangela Ottaviani-Dicembre,2022

Foto © Eleonora Tomelleri

Pensate ad un tempo lento, quello della vacanza.

Quello che ci allontana dalla nostra attività quotidiana, dal ruolo che ricopriamo, dai problemi che si presentano e richiedono di essere risolti, da tutto ciò che sembra complottare contro di noi per allontanarci da quello che ci fa stare bene.

È vero, alcuni hanno la fortuna di svolgere un’attività in linea con le proprie aspettative, che piace e regala soddisfazione. In questi casi, il tempo dedicato al lavoro, anche se interminabile, non pesa.

Ma ora concentriamoci sul tempo della vacanza, quello solo per noi, che dimentica ruolo e attività, che non impedisce, anzi, incrementa il desiderio di attribuire un significato intenso a ogni momento che dedicheremo a noi stessi.

Come?

Nello stesso modo in cui pratico il coaching nel resto dell’anno, ma che, in estate e grazie al tempo lento, potenzia i propri effetti.

Mi riferisco al “viaggio dentro di te” secondo un preciso percorso di scrittura.

Vogliamo vederlo insieme?


Intraprendere un viaggio assume due significati:

– visitare un luogo non conosciuto, ma che riteniamo interessante;
– rispondere a un bisogno di esperienze nuove che ci possano arricchire. 

Foto © Mariangela Ottaviani

Nel “viaggio dentro di te” visiterai questi due luoghi ideali:

–       te stesso
–       la tua unicità

La strada sarà la stessa per ogni viaggiatore.
Cambierà solo il mezzo con cui percorrerla.

E il mezzo sarai tu.

Ti senti sicuro e pronto sotto ogni punto di vista o pensi che qualcosa potrebbe distrarti dal cogliere ogni sensazione che arriverà?

Se questo è il caso, prova a indagare su te stesso e individuare l’area che richiede maggior intervento.

È importante focalizzarsi su alcuni aspetti che sarà necessario tener sempre presente.

Ecco alcuni spunti per individuarli.

Ognuno partirà con “la propria unicità” che farà la differenza:

– per come affronterà il viaggio;

– per come percepirà le difficoltà, qualora dovessero presentarsi;

– per quello che ognuno donerà e riceverà in cambio dal viaggio.

Possiamo già osservare tre variabili:

  • il viaggio
  • il mezzo
  • le sensazioni

Queste ultime dipenderanno da noi, ovvero da come ci sentiamo con noi stessi:

come staremo “dentro quella situazione” che ci condurrà in un luogo diverso dal nostro quotidiano.

Prova a chiederti:

  • se pensi di essere in grado di aprirti e trovarti a tuo agio nella realtà diversa che scoprirai;
  • se sei disposta a lasciare le tue abitudini;
  • se sei pronta ad aprirti e adattarti ai nuovi stili di vita che incontrerai.

Le sensazioni che vivremo apparterranno solo a noi, perché ognuno di noi è diverso, dispone di una propria persona fatta di corpo, cervello, emotività, spirito e anima esclusivamente suoi.

Si tratta di un viaggio che richiede quindi una preparazione di corpo, mente e fisico.
Senza paure, senza preoccupazioni o incertezze.

Come prepararsi a un simile viaggio?

Per prima cosa dovrai passare in rassegna ogni parte di te, sia fisica sia emotiva, per poter riconoscere quella più debole o vulnerabile.

Infine cercare di potenziare o migliorare la condizione di quella che richiede di essere aiutata.

Inizia con lo scrivere come ti senti, e annota ogni pensiero, anche quello che ti sembra più strano.

Foto © Eleonora Tomelleri

Eccoti qualche suggerimento.

  • Senti il bisogno di portare con te qualcosa?
  • Vuoi riuscire a mantenere qualche abitudine, quella alla quale non puoi proprio rinunciare?
  • Ti senti pronta ad abbracciare il nuovo che ti aspetta?

Voglio darti uno spunto su cui riflettere però:

hai considerato il fatto che rimanere ancorata a qualcosa che fa parte della tua vita di tutti i giorni potrebbe limitare l’esperienza che stai per affrontare?

Pensaci.

Sarebbe un peccato non poter beneficiare di nuovi stimoli solo perché non vuoi disporti a lasciar andare ciò che già, forse da troppo tempo, occupa spazio dentro di te.

Foto © Mariangela Ottaviani

Cosa rimane da fare?

Impariamo dai piloti di linea la procedura “Pre-flight check-list”, ossia – nel nostro caso – passare in rassegna “ogni parte di te”, e iniziare ad annotare:

  • cosa ti fa star bene;
  • cosa è causa di preoccupazione;
  • a che cosa desideri dedicarti senza riuscirci.

In questa fase non preoccuparti di COME scrivere, ma soltanto di COSA scrivere.

Ma io non ho mai scritto!

Questo non sarà un problema: sarai un fiume in piena.

Ti stupirai di quante cose riuscirai a scrivere ma che solo fino a qualche momento prima non avresti mai immaginato.
Poi sarà necessario… beh, il resto te lo racconterò più avanti.

Anzi. Ho pensato di fare qualcosa in più.

Descriverò i passi da compiere in questo viaggio all’interno di un manuale che si prenderà cura di te fin dalla prima fase.

Inizieremo col preparare “la valigia emozionale” assieme, per assicurarci di non dimenticare nulla, e al ritorno controlleremo di aver riportato ogni cosa, prendendoci anche un tempo speciale per la cura dei regali che, come sempre accade, troveranno spazio nel bagaglio.

“Ogni viaggio diventerà unico

se ci lasceremo guidare dal nostro sentire.”

Cosa ne pensi? Prepariamo la valigia?


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