
Mi capita spesso di dover rispondere a un autore che si tormenta con questa domanda:
“perché non riesco a rendere interessante/emozionante ciò che desidero trasmettere/insegnare?”
Eh, bella domanda.
La risposta non è semplice. Neanche per un Writer Coach.
Potrei scrivere io!
Certo. Sarebbe più semplice, per me.
Ma non è così che procede un Writer Coach.
Partiamo dalle basi, che prevedono di analizzare sia la parte oggettiva, sia la parte emotiva.
Per raggiungere il tuo scopo ti propongo di rispondere a qualche domanda:
- cosa (argomento) vuoi scrivere?
- a chi ti rivolgi?
- quale risultato vuoi ottenere?
- come desideri apparire alla fine?
Analizziamo i quattro punti e vediamo cosa suggeriscono.
COSA
Identifica il tema principale o il messaggio che vuoi comunicare nel tuo testo, e poi domandati:
- qual è il nucleo centrale della mia storia?
- cosa sento il bisogno di comunicare?
Che si tratti di un racconto, un saggio, un manuale o una comunicazione più formale, la chiarezza sul contenuto è essenziale.
Rappresenta un passaggio fondamentale: definisce l’argomento in modo preciso e consente di garantire coerenza e chiarezza nel processo di scrittura.
A CHI
“Conosci il tuo pubblico” sarà l’obiettivo di questa fase.
Comprendere
- chi leggerà il tuo testo
- le sue esigenze
- gli interessi
- le sue aspettative nei tuoi confronti
ti aiuterà a modulare lo stile e il tono.
Sapere se il tuo pubblico è abituato a confrontarsi o meno con gli argomenti che proponi ti sarà di grande aiuto, non solo per definire il “livello di approfondimento” da riservare al tuo testo, ma anche per utilizzare “le parole adatte” per raggiungere la parte emotiva che vuoi risvegliare.
QUALE RISULTATO
Definisci in modo inequivocabile l’obiettivo che vuoi raggiungere con il tuo libro.
Che sia informare, intrattenere o ispirare, dovrai avere chiaro
“cosa ti aspetti che il lettore faccia o senta dopo aver letto il tuo testo”.
Quindi, prova a creare un’esperienza coinvolgente – o proporne una che hai vissuto personalmente – che possa guidare il tuo pubblico verso l’azione desiderata o l’emozione che vuoi condividere.
COME
Considera l’impatto emotivo che vuoi lasciare, come vuoi essere percepito:
- appassionato,
- autorevole,
- credibile,
- provocatorio.
Si tratta, forse, della parte più importante:
l’impressione che i tuoi lettori avranno dopo aver letto il testo.
Affinché l’immagine possa risultare la più vera possibile, concentrati sulla tua modalità espressiva, lo stile che ti identificherà – ciò che si definisce tono di voce –, che dovranno rimanere costanti in tutto il testo, senza incongruenze o incertezze.
Trasmetti sicurezza, quella che ti anima e ti sprona ad andare avanti.

Non usare espressioni come:
- “Immagino che…”
- “Come forse sapete…”
- “Vorrei riuscire a…”
- “Voi mi insegnate…”
Non servono!
E se il tuo intento nello scriverle, o pronunciarle, è quello di dimostrare “gentilezza ed educazione” sappi che non è così.
Mi spiego meglio: non saranno gentilezza ed educazione a essere messe in dubbio, ma la tua credibilità.
Se tu per primo inizi con una frase che lascia spazio a dubbi o incertezze, tutta la tua reputazione rischia di crollare.
Dovrai risultare autorevole, saldo nei concetti che stai trasmettendo, convinto delle tue idee, non mosso dalla stessa incertezza che, forse, all’inizio pervade il pubblico che ti legge o ti ascolta.
Ricorda che quando scrivi – o parli davanti a una platea, in presenza oppure online – stai dimostrando la tua conoscenza riguardo un argomento.
Questo non dovrebbe lasciare spazio a dubbi, scarsa credibilità o incertezze suscitate dalla modalità scelta per esprimerti.
Solo così la tua personalità apparirà nella sua versione più autentica.
Come posiamo riassumere tutto questo?
Il lavoro del writer coach sarà quello di guidarti attraverso la ricerca che inizierà dalla riflessione sui quattro punti evidenziati all’inizio, che ti guiderà a:
- sviluppare una visione chiara del progetto
- ottimizzare la qualità del testo
- garantire un messaggio efficace
- raggiungere e – perché no? – ispirare il tuo pubblico.
Un altro punto importante riguarda la possibilità di far leggere il tuo testo a qualcuno di fiducia per ottenere feedback.
Potresti chiederti perché superare anche questo step.
Ricevere un feedback da chi mantiene
uno sguardo esterno è fondamentale.

L’opinione degli altri può offrire una prospettiva diversa, alla quale forse non avevi pensato, contribuendo così a perfezionare ulteriormente il tuo lavoro.
Una pratica costante, che indaghi sempre più in profondità, e l’apertura alla crescita – anche attraverso l’ascolto di persone con un punto di vista diverso dal nostro – rappresentano un’opportunità per diventare uno scrittore più efficace ed emozionante.
Mi piacerebbe sapere se ancora qualcosa ti lascia perplesso.
Allora prova a seguire questo semplice ragionamento.
Ascoltare chi la pensa in maniera diversa ti aiuterà
- a mantenere aperto un confronto,
- a verificare la bontà dei tuoi pensieri e convinzioni.
Questo atteggiamento garantisce una costante apertura alla crescita: non rimarrai mai fermo alla tua tesi iniziale, ma potrai evolvere, accrescere la tua consapevolezza, e dimostrarti sempre attento alle esigenze delle persone accanto a te.
Mi sembra un bel risultato.
Se hai voglia di metterti in gioco e sperimentare tutto questo, scrivimi in privato.
E se qualche perplessità ancora ti trattiene, scrivila nei commenti
Fare chiarezza o approfondire qualche aspetto potrebbe risultare utile anche per altri.





