Oggi inizierò a proporti alcune frasi che incontro spesso nelle sessioni di coaching e writing coaching.
Questo ti aiuterà a comprendere che, se talvolta le hai pronunciate o anche solo considerate, si tratta solo di un pensiero frequente.
“Non saprei, è sempre stato così…”
Queste parole imprigionano uno dei più radicati automatismi mentali: l’accettazione passiva di una realtà percepita come immutabile.
Indica un legame con schemi mentali adottati come “assoluti”, senza alcun tentativo di
cambiarli e/o abbandonarli.
Nel Writing Coaching, questa frase emerge spesso tra le righe di un testo, non sempre in modo esplicito.
Come riconoscere questo atteggiamento?
A volte si nasconde in
- narrazioni ripetitive,
- giri di parole che vagano nel vuoto,
- storie che si concludono sempre nello stesso modo.
È un’affermazione che segnala la presenza di convinzioni limitanti strutturate nel tempo e mai realmente messe in discussione: un pensiero cristallizzato, una convinzione radicata che limita il cambiamento.
Questa rigidità di pensiero si manifesta con alcune caratteristiche ricorrenti, tra cui:
- scarsa motivazione,
- profonda indecisione e, soprattutto,
- la mancanza di una reale convinzione di poter ottenere un risultato diverso.
L’assenza di un’azione consapevole verso il cambiamento è giustificata dall’inerzia dell’abitudine e dalla paura dell’ignoto.
Nel Writing Coaching, il testo diventa lo specchio del pensiero e, allo stesso tempo, un potente strumento per riconoscerne i limiti.
Cosa fare?
L’intervento non è diretto, ma avviene attraverso la scrittura guidata.
E a guidarti ci sarò io. Scopri di più cliccando qui.
Una domanda come:
“Se dovessi riscrivere questa storia con un finale diverso, cosa accadrebbe?”
invita il coachee a sperimentare il cambiamento prima sulla carta, poi nella propria visione del problema.
Perché è importante?
Un esercizio di riscrittura consapevole permetterà di allentare la rigidità di pensiero, favorendo la sperimentazione di nuovi percorsi in uno spazio sicuro, senza la pressione di un immediato cambiamento.
Un esempio?
Scrivere la propria situazione attuale in terza persona, come fosse la storia di qualcun altro.
Forse non è sempre stato così.
Ma il cambiamento inizia nel momento in cui lo scrivi. Poi diventa reale.
Prova a raccontare una versione diversa della tua storia.
Potresti scoprire che il cambiamento è già iniziato.
Ci hai mai pensato? Allora contattami in privato per una chiacchierata





