
In un precedente articolo abbiamo affrontato il tema dello “spazio sicuro” nell’ambito del Writing Coaching.
Steve Bavister e Amanda Vickers nel libro “COACHING INDISPENSABILE” (Unicomunicazione.it – 2021), sottolineano un’altra importante raccomandazione:
“Allo stesso tempo, devi anche essere capace di spronare le persone e metterle di fronte a uno specchio.”
Ma quale significato assume questa affermazione nel rapporto di coaching?
Significa aver sviluppato la capacità di incoraggiare le persone a superare le proprie sfide e tendere alla massima espressione delle proprie capacità.
Ma questo porta con sé la necessità di dover “mettere le persone di fronte a uno specchio.”
Ti sei mai chiesto cosa implica questo gesto in termini di pensiero-azione?
- Pensiero – Incoraggiarle a guardare oltre le apparenze esterne
Azione – Superare la zona di comfort
2. Pensiero – Esplorare il proprio mondo interiore
Azione – Affrontare le proprie paure
3. Pensiero – Confrontarsi con la realtà di chi si è veramente
Azione – Adottare nuove prospettive
4. Pensiero – Riconoscere cosa ognuno desidera realizzare nella vita
Azione – Sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità
Ma noi ci troviamo nell’ambito del writing coaching, come può la scrittura aiutarci in tutto questo?
La scrittura ti può aiutare perché, come più volte affermato, rappresenta “uno spazio del tutto personale”, al quale puoi accedere tutte le volte che desideri.
Non ci sono obblighi o costrizioni, se non l’impegno – che se sei arrivato a questo punto dovresti già aver assunto – di compiere questa azione importante per te stesso.
Che tipo di scrittura adottare per favorire l’auto-riflessione?
Il consiglio sempre valido è quello di adottare la pratica che senti più affine alla tua personalità.

Ti posso suggerire alcune tecniche
- Journaling
Tieni un diario nel quale annotare i pensieri, le emozioni, le esperienze quotidiane.
Se pensi che ti possa essere utile, come Coach ti fornirò una traccia di domande da seguire per aiutarti nella riflessione e per fare chiarezza nel tuo mondo interiore.
2. Scrittura libera
Scrivi liberamente ciò che senti utile “buttar fuori”. Non scrivere in maniera telegrafica ma cerca di strutturare un pensiero, senza però preoccuparti della grammatica o della sintassi.
Perché ti ho chiesto di non scrivere in maniera telegrafica?
La strutturazione del pensiero in frasi complete e ben organizzate richiederà una tua maggior elaborazione mentale e chiarezza nel tradurre i pensieri in parole.
Inoltre, una scrittura strutturata ti permetterà di esprimere concetti in modo più dettagliato e articolato: questo richiederà alla tua mente maggior concentrazione e focalizzazione sul problema che esprimerai, inducendo un migliore sviluppo e comprensione delle idee stesse.
3. Mindfulness writing
Potresti utilizzare la scrittura come un esercizio di mindfulness: concentrati sul momento presente e descrivi le sensazioni che stai ricevendo attraverso i tuoi sensi.
Riuscirai a essere più consapevole di te stesso e dell’ambiente che ti circonda.
4. Esplorazione dei valori e delle convinzioni
Scrivi dei tuoi valori fondamentali, delle convinzioni e delle esperienze che hanno contribuito a plasmarli.
Questo esercizio ti aiuterà a comprendere meglio ciò che è veramente importante per te.

In quale modo il writing coaching sarà d’aiuto?
Come Writer Coach il mio compito sarà analizzare quanto emerso dalla tua scrittura e offrirti un feedback riguardo ciò che emergerà dai tuoi pensieri.
Questo potrebbe tradursi in un ulteriore suggerimento a
- indagare in maniera ancora più approfondita su un particolare argomento,
- offrirti spunti, incoraggiamento o altro per superare eventuali carichi emotivi emersi.
Se stai pensando che si tratta di un percorso “non facile” – non mi piace dire difficile – ti confesso che hai ragione.
Ma considera che ti stai occupando di te stesso e di ciò che il tuo essere esprime agli altri attraverso le azioni che porti a termine tutti i giorni.
Questo pensiero dovrebbe ripagarti di ogni sforzo che compirai.
“Gli occhi vedono solo ciò che è limitato.
Guarda con il tuo intelletto
e scopri quello che conosci già,
allora imparerai come si vola”.
Con questa frase Richard Bach, nel suo libro “Illusioni”, ben sintetizza ciò che abbiamo analizzato.
Guardare con il “tuo intelletto” significa chiamare in campo la ragione.
Questa azione impone prima di tutto di guardarsi dentro e scoprire “quello che già sai”, ma che troppo spesso viene celato per
- paura di mostrarsi per ciò che siamo,
- abitudine a convenzioni limitanti,
- scarsa consapevolezza delle nostre capacità.
Ma se ascolteremo la ragione – che impone di prendere coscienza delle nostre peculiarità – allora saremo in grado di “vedere nello specchio chi realmente siamo.”
Saremo completi, anche se serviranno
- tempo,
- energie e
- ferrea volontà
per comprendere ciò che la nostra parte interiore ci suggerisce di fare.
Perché l’azione davvero importante riguarda sempre il “fare”: mettere in pratica quanto compreso.
Un’analisi come quella proposta attraverso il writing coaching, che ti permetterà di raggiungere questo risultato senza scossoni o salti con esito incerto, si rivelerà utile.
Cosa ne pensi? Ti senti pronto?
Se qualche dubbio ancora ti frena, sarò lieta di rispondere alle tue perplessità, o fornirti ulteriori dettagli riguardo il mio metodo di writing coaching.





