Quanto costa crescere?

Dic 27, 2023 | Writers coach, Scrittura e Coaching

Il primo passo per crescere è conoscersi.


Sapere cosa è giusto per noi.

E, per quanto possa essere difficile crederci, non sempre ne siamo consapevoli o, peggio ancora, siamo disposti a riconoscerlo e accettarlo.


Però c’è una buona notizia. Possiamo riuscire a fare chiarezza.
La prima mossa sarà fare un passo indietro.

Ma cosa significa davvero?

Vuol dire mettere in atto ogni stratagemma che si riveli utile al fine di comprendere chi siamo davvero.

Non chi pensiamo di essere.

Bisogna faticare un po’, mettersi in gioco ed essere disposti anche a fallire in qualche tappa.

Ma ogni fallimento non apre forse a una nuova conoscenza?

Se invece ci fermassimo, come potremmo apprendere e sviluppare nuove capacità?

La soluzione è una sola, come sempre, quando si vuole imparare qualcosa: si studia.

Solo che in questo caso l’oggetto di studio saremo noi stessi.

Se controlliamo il significato di studiare vedremo che indica l’applicarsi “all’apprendimento di una disciplina, di un’arte o di un argomento” (Treccani).

Fin qui, penserete, è cosa nota.

Se consideriamo, però, noi stessi come oggetto di studio, beh allora le cose cambiano.

È vero: potrebbero esserci motivi personali che bloccano questa “fase di studio”.

Perché questo significa che dovremo disporci a passare al setaccio ogni aspetto di noi stessi, anche se scomodo.

Vediamoli insieme, uno per uno.

Il più importante riguarda forse l’autoconsapevolezza emotiva.

Comprendere e riconoscere la nostra essenza sarà al cancelletto di partenza per gestire le sfide della vita.

Conoscere le nostre emozioni ci permetterà di affinare le abilità necessarie per gestire le fasi successive anziché reagire impulsivamente.

Questo ci contrapporrà alle nostre abilità e ai nostri limiti.

Riconoscere le nostre competenze e i nostri limiti ci consentirà di sviluppare una visione realistica di noi stessi.

Saremo in grado di stabilire obiettivi raggiungibili e a lavorare costantemente per migliorare.

Essere consapevoli delle nostre abilità può portare a una crescita personale e professionale più mirata.

Da qui arriveremo alla consapevolezza dei valori personali.

La loro comprensione ci aiuterà a

– prendere decisioni più consapevoli e coerenti con chi si è veramente,

– guidare le scelte di carriera, le relazioni e le attività quotidiane,

– raggiungere una qualità di vita più significativa e appagante.

Si rivelerà poi fondamentale identificare gli obiettivi personali.

Conoscersi significa prima di tutto avere chiarezza sugli obiettivi di vita,

sia di natura personale, sia professionale o relazionale.

Avere una visione chiara degli obiettivi permetterà

– di essere concentrati sulle azioni necessarie per raggiungerli e

– di monitorare il progresso nel percorso di crescita personale.

Nulla di questo si potrà mettere in campo senza una preventiva accettazione di sé.

La consapevolezza di sé implica anche l’accettazione di tutti gli aspetti di noi stessi, compresi i difetti e le imperfezioni.

Accettare se stessi senza giudizio e lavorare costantemente per migliorare è un elemento chiave della crescita personale.

Ecco che ritorniamo alla prima affermazione:

è necessario che ognuno di noi conosca se stesso.

Non è né semplice né scontato.

Ma ci sono i mezzi per poterlo fare, e la scrittura è uno di questi.

Foto © Eleonora Tomelleri

Scrivere ci aiuterà in primis a fare chiarezza con noi stessi:

  • mettere su carta il nostro stato d’animo,
  • come percepiamo ciò che ci sta accanto,
  • quali effetti ha su di noi il contesto nel quale viviamo.

Ognuno di questi elementi contribuirà a definire la mappa delle nostre carenze, o addirittura mancanze, del nostro disagio o di ciò che ci impedisce di progredire.

Se ci pensate non è cosa da poco!

Mi piacerebbe sapere se avete mai avvicinato la scrittura con queste finalità.

Si tratta di una pratica tutt’altro che banale.

Stiamo approfondendo, e migliorando, la conoscenza di noi stessi al fine di investire nel nostro benessere.

Sperimentare la scrittura come strumento per conoscere se stessi rappresenta una sfida che vale la pena intraprendere.

Non richiede altro che voglia, pazienza e determinazione.

  • Voglia di comprendere.
  • Pazienza verso ciò che incontreremo.
  • Determinazione nel proseguire senza cedere alla voglia di abbandonare.

La scrittura farà emergere molti aspetti che, forse, non ci aspettavamo di dover fronteggiare e, allo stesso tempo, proporrà di accettare quello che si rivelerà positivo per il nostro bene.

Come il suggerimento di una amica/o: possiamo accoglierlo oppure decidere di ignorarlo.

E non è cosa da poco!

Questo gesto ci consegnerà – se accoglieremo ciò che emergerà – le coordinate necessarie per comprendere dove dirigere i nostri sforzi.

Vale la pena di provare.

Potremmo inserirlo come prossimo obiettivo a breve scadenza.

Che tu sia uno scrittore professionista, un amatore, o che la scrittura rappresenti solo una parte della tua attività, affidarti a un Writer Coach potrà fare la differenza.

Ti sarà d’aiuto non solo nella tua attività, ma anche nella tua vita attraverso la scrittura personale.

Potrai scrivere seguendo i tuoi tempi, con la certezza di trovare sempre qualcuno che ti guiderà nella ricerca delle risposte dentro di te.

Se ti farà piacere, ti fornirò ogni altra utile informazione e potremo intraprendere questo percorso assieme.

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